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Il 23 giugno 2014 lo Spezia ha nominato il suo ottavo allenatore straniero. A distanza di cinquant'anni da Ruzic sarà Nenad Bjelica a guidare gli aquilotti per la stagione 2014/15. Dopo cinque allenatori ungheresi, un inglese ed uno jugoslavo sarà la volta di un croato. L’allenatore straniero più longevo rimane  Wilhelm Vilmos  che è stato in carica dal 1931 al febbraio del 1935. Quello che è passato piu' velocemente è stato l'inglese James Broad che nel 1929 lascio' l'incarico dopo 16 partite di campionato. Gli anni venti del secolo scorso sono stati quelli che hanno visto il maggior numero di allenatori stranieri, ben quattro che hanno ricoperto il doppio incarico di allenatore/calciatore. Nel caso di Molnar e Broad l'impegno da calciatore si limitò ad alcune amichevoli, nel caso di  Kertesz e sopratutto di Violak , l'impiego fu costante e determinante.

Di seguito si riporta il dettaglio delle stagioni degli allenatori stranieri con le relative stagioni

1921/22 Ferenc Molnar
1922/23 Joszef Violak
1923/24 Joszef Violak
1925/26 Geza Kertesz
1929/30 James “Jimmy” Broad (sostituito dalla 17’ giornata) 
1931/32 Vilmos Wilheim 
1932/33 Vilmos Wilheim 
1933/34 Vilmos Wilheim 
1934/35 Vilmos Wilheim (sostituito dalla 19’ giornata)
1939/40 Janos Nehadoma
1940/41 Janos Nehadoma (sostituito alla 7’giornata)
1959/60 Stanislav Ruzic 
1960/61 Stanislav Ruzic
1961/62 Stanislav Ruzic (sostituito dalla 8’giornata)

2014/15 Nenad Bjelica

2015/16 Nenad Bjelica (Sostituito dalla 15' g)

 

 

FERENC MOLNAR

Nato IL 08/04/1891

Luogo di nascita : Erd

Nazionalità : Ungherese

Ex calciatore del Mtk Budapest

Provenienza : Spes Genova

Spezia : 1921/1922 1’ Divisione Nazionale (11’ posto girone A Nord Italia)

Statistiche : 5 vittorie, 6 pareggi, 11 Sconfitte

Esordio in campionato da allenatore 02/10/1921 Spezia – Livorno 2-1

1 presenza da calciatore in amichevole (26/12/1921 Spezia-Pisa 1-0)

 

Articolo tratto dal Tirreno del 1921. ““ E’ giunto nella nostra città il Sig. Molnar che lo Spezia F.C. ha assunto quale allenatore dei suoi giuocatori. All’ospite gradito che viene ad insegnare ai baldi giuocatori bianchi le segrete arti del calcio, preceduto da ottima fama di giuocatore ungherese e di didatta, essendo stato egli per qualche tempo allenatore di una importante e nota squadra genovese, oltre che di professore in ? (indecifrabile), noi porgiamo il più cordiale saluto di benvenuto. In pari tempo ci compiacciamo coi dirigenti dello Spezia Foot Ball Club perché avendo assunto un insegnante di così spiccato valore faranno indirettamente un bene anche per le altre squadre locali che potranno vedere messi in pratica preziosi insegnamenti.”

 

Articolo del Littoriale dedicato alla nomina di Molnar come allenatore della Fiorentina

JOSZEF VIOLAK ( dal 1926 Giovanni Viola)

Nato il 10/06/1896

Luogo di nascita : Komaron

Nazionalità : Ungherese

Ex calciatore del Torekves

Provenienza : G.S. Firenze

Spezia 1922/23 1’ Divisione Nazionale (8’ posto girone B Nord Italia)

Spezia 1923/24 1’ Divisione Nazionale (11’ posto girone  B Nord Italia)

Spezia 1924/25 Qualificazioni 1’ Divisione Nazionale (1’ posto )

Spezia marzo 1939 Direttore tecnico (in contemporanea con il Milan)

Statistiche : 17 vittorie, 15 pareggi, 20 Sconfitte

Esordio in campionato da allenatore 08/10/1922 Rivarolese – Spezia 2-2

44 presenze 3 reti da calciatore

Deceduto il 18/08/1949 a Bologna.

Nato in Ungheria nel 1896 fu uno dei migliori calciatori del suo tempo e quando giunse in Italia fu considerato uno dei migliori stranieri che si esibivano sui campi di calcio. La rivista sportiva tedesca “Kampf” lo ribatezzò “Viola l’half fenomeno” e nel descrivere le sue caratteristiche ne evidenziava il tipo di gioco fatto di azioni che puntano direttamente alla porta avversaria. I sui pregi sono i colpi lunghi e precisi che si attestano direttamente sui piedi del compagno, preferibilmente il forward in area di rigore. Il carattere è battagliero e quando ha la palla pare incollata ai piedi quanto è difficile portargliela via.  Eccelle nei colpi di testa e nel suo ruolo non è secondo a nessuno. La carriera di calciatore inizia nella squadra ungherese del “Torekves” con cui debutta in prima squadra all’età di 17 anni. Dopo aver provato come centravanti, trova la sua giusta collocazione nel ruolo di half destro ed in tale ruolo debutta il 1 maggio del 1920 nella nazionale che incontra l’Austria. In seguito viene squalificato dalla sua federazione per “professionismo” perché si aggrega ad una squadra che disputa incontri a pagamento in giro per la Germania. Dopo tre mesi torna in Ungheria ed ottiene la cancellazione della squalifica e successivamente trova un accordo con la squadra tedesca del R.S.V. Berlino per un incarico da calciatore ed allenatore. Nel 1921 viene chiamato in Italia dal C.S. Firenze, una squadra composta da operai che egli allena tutte le mattine prima che si rechino al lavoro. La stagione successiva approda allo Spezia con la mansione di allenatore giocatore. Il debutto da calciatore in maglia bianca avviene nel novembre del 1922 al termine dell’anno obbligatorio di permanenza nel nostro paese,  previsto dal regolamento sull’utilizzo dei calciatori stranieri. Il primo campionato di Violak con gli aquilotti fu contraddistinto dalla lunga squalifica del campo per gli incidenti dopo la sconfitta interna con il Genoa del 10 dicembre 1922. L’obbligo a disputare in campo neutro le restanti partite del campionato, non impediranno alla squadra di ottenere prestigiose vittorie contro la Juventus, il Milan ed il Bologna. Nella partita di ritorno con il Genoa gli aquilotti ottennero un pareggio in trasferta contro la squadra che si sarebbe laureata campione d’Italia. La sua carriera sembrò fermarsi a Cremona quando uno scontro con Defendi gli provocò la rottura di una gamba. Dopo tre mesi sorprendentemente riprese il suo posto per l’inizio della stagione 1923/24. Per il nuovo campionato la squadra non ebbe ritocchi importanti se si esclude l’inserimento di Orlando Tognotti al posto del vecchio capitano Attilio Maggiani e la maggiore fiducia al portiere Latella che l’anno precedente si era spesso alternato con Bartolozzi. La stagione risultò meno brillante della precedente ma alcune vittorie di prestigio contro il Milan, l’Andrea Doria e quella poi annullata contro il Torino portarono punti importanti per guadagnare gli spareggi per rimanere nel massimo torneo nazionale di Prima Divisione.
Particolarmente curioso fu quello che accadde alla penultima giornata con il Torino. Sul campo lo Spezia aveva vinto 1-0 ma quando il campionato era ormai concluso la Federazione accolse il reclamo del Torino che denunciò intimidazioni da parte dei sostenitori spezzini. Il risultato del campo fu ribaltato da 1-0 a 0-2. E questi due punti avrebbero permesso al Torino di scavalcare il Bologna conquistando la qualificazione alle finali del campionato. La decisione giunse quando Bologna e Genoa avevano già iniziato gli scontri per il titolo e per evitare l’annullamento delle partite,  al Torino fu data la vittoria del girone ma non il diritto a partecipare alle finali. Violak rimase alla guida della squadra anche nell’estate del 1924 aiutando lo Spezia a qualificarsi per il successivo campionato di Prima Divisione. Per l’anno successivo il suo connazionale Karoly lo chiamò alla Juventus per farne il perno della squadra che si laureò campione d’ Italia. Quando nel 1926 Karoly morì improvvisamente, Violak si propose di prenderne il posto di trainer nonostante i tifosi non si rassegnavano all’idea di perderlo come calciatore. In realtà Violak , italianizzato in Giovanni Viola per poter continuare a rimanere in Italia, continuò la sua carriera di allenatore giocatore fino al 1932 passando dalla Juventus all’Ambrosiana ed all’Atalanta. Successivamente guidò il Milan, il Vicenza dove lanciò un giovanissimo Giovanni Costa che tanta gloria ebbe con lo Spezia e che portò con sé nella successiva esperienza alla Lazio   Nel 1939 con lo Spezia guidato dal tandem Debarbieri e Rossetti e prossimo alla retrocessione in Serie C, venne chiamato a prendersi cura della squadra nonostante stesse già guidando il Milan. L’esperimento durò qualche mese con lo Spezia che si trasferì a Milano per allenarsi all’ Arena Civica sotto lo sguardo sempre presente di Viola. I risultati non furono quelli sperati e la difficile situazione logistica fece interrompere il rapporto di collaborazione. Dopo la guerra guidò per un breve periodo il Genoa poi il Bologna ed il Como. Dopo una breve malattia morì a Bologna il 18 agosto 1949 all’età di 53 anni.

Violak nello Spezia ottenne buoni risultati da allenatore ma rimarrà nella storia degli aquilotti come uno dei migliori calciatori se non il migliore della sua epoca.

Viola nel 1939 con i suoi tre figli. Il piu piccolo nacque a La Spezia

GEZA KERTESZ

Nato il 21/11/1894

Luogo di nascita : Budapest

Nazionalità : Ungherese

Ex calciatore del Ferenc Varos

Provenienza : Ferenc Varos

Spezia 1925/26 2’ Divisione Nazionale (1’ posto girone B Nord Italia)

Statistiche : 14 vittorie, 1 pareggi, 5 Sconfitte

Esordio in campionato da allenatore 04/10/1925 Spezia- Speranza Savona 2-1

13 presenze 1 rete da calciatore

Deceduto il 06/02/1945 a Budapest

Kertesz era un calciatore ungherese il cui curriculum non era particolarmente brillante anche se nel 1914 aveva disputato una partita con la nazionale magiara. In patria era conosciuto come Kertèsz IV per differenziarlo dai fratelli maggiori anch’essi calciatori.Il suo club era il FerencVaros dove aveva giocato per alcune stagioni venendo impiegato con scarsa continuità ed in cui aveva ricoperto la carica di allenatore.

Nel 1925 lo Spezia dopo essersi affidato a Kèrtesz lo Spezia mantenne la medesima intelaiatura di squadra della stagione precedente aggiungendo solo Tito Rinesi , Kertesz stesso e da gennaio Cappa II, un calciatore del Novara che l’anno precedente aveva disputato alcune amichevoli prima di abbandonare la squadra alla vigilia del campionato. Sul finire della stagione ebbe il merito di far debuttare il diciottenne Gennaro Santillo che negli anni successivi si affermò come uno dei migliori calciatori dell’epoca. Kèrtesz nella veste di calciatore disputò 13 incontri dei 20 previsti e segnò una rete. La squadra vinse il suo girone con tredici vittorie, un pareggio e sei sconfitte. Particolarmente brillante fu il cammino sul campo di casa con dieci vittorie su dieci. La riforma dei campionati privò lo Spezia del ritorno nella massima divisione nazionale venendo dirottato nella nuova Prima Divisione che costituì il secondo livello calcistico.

Nonostante il buon campionato Kèrtesz durò una sola stagione . Allenò anche il Viareggio e molte altre squadre del sud Italia. Il livello più alto lo raggiunse con il Catania e con la Lazio. La sua ultima squadra italiana, fu nel 1943 la Roma del post scudetto . Interrotta l’esperienza italiana per il conflitto mondiale, tornò in Ungheria dove si unì al movimento di resistenza nazionale. Arrestato dalla Gestapo fu fucilato a nel febbraio del 1945. 

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Kertesz alla guida del Ferencvaros in una tournè dell'agosto 1924 in Danimarca 

 

 

 

Articolo uscito negli anni trenta sul giornale "Il Littoriale" dedicato a Kertesz quando allenava i giovani del Littorio di Roma

 

 

 

Articolo del Secolo XIX del gennaio 2015

JAMES “JIMMY” BROAD

Nato il 10/11/1891

Luogo di nascita : Stelybridge

Nazionalità : Inglese

Ex calciatore del Manchester City, Manchester United, Oldham, Milwall, Stoke City ed Everton

Provenienza : Taunton F.C.

Stagione 1929/30 Serie B (sostituito)

Bilancio : 5 vittorie, 4 pareggi, 7 Sconfitte

Esordio in campionato da allenatore 06/10/1929 Spezia – Atalanta 0-0

1 presenza ed 1 rete in amichevole (08/09/1929 Spezia – Modena 5-4 )

Deceduto il 22/08/1963 

Prima di assumere la carica di allenatore dello Spezia, Broad era stato un buon calciatore vestendo le maglie di numerose squadre come il Manchester City, lo United, l’Oldham, il Milwall, lo Stoke City e l’Everton. Dal 1926 cominciò a ricoprire la carica di allenatore giocatore in squadre militanti nelle serie inferiori inglesi. Quando venne ingaggiato dallo Spezia aveva circa 38 anni e dopo aver giocato la prima amichevole della stagione, preferì concentrarsi sul ruolo di trainer. Al momento del suo ingaggio il giornale “ Il Littoriale” annunciò l'arrivo con il seguente articolo “ Questa sera con il diretto da Parigi è giunto nella nostra città Mister James Broad, chiamato dai dirigenti della nostra massima associazione calcistica ad assumere la direzione tecnica della squadra. Mister Broad che era accompagnato dalla sua signora e dalla graziosa figliuola, ha preso alloggio all’albergo Savoia San Giorgio. Egli in settimana inizierà allo stabilimento balneario Nettuno, dove lo Spezia F.C. ha inviato i propri atleti, il suo lavoro con un corso di cultura atletica. Particolare curioso: Mister Broad ex internazionale già dell’Everton e poi trainer del Barcellona F.C. ha giocato la scorsa stagione nelle file del Taunton F.C., che similmente allo Spezia, ha vinto il campionato nazionale di seconda divisione.” 

A dimostrazione che all’epoca le referenze sui calciatori e gli allenatori erano di difficile verifica, bisogna precisare che il Taunton,  con Broad alla guida, militò nella Southern Division, una lega regionale al di sotto del terzo livello calcistico nazionale dove ottenne una sofferta salvezza. La presunta esperienza alla guida del Barcellona fu in realtà un impiego da calciatore per alcune amichevoli del 1924.

In quella stagione lo Spezia, in perenne difficoltà finanziaria, aveva appena perso il prolifico trio d’attacco formato dai marinai De Manzano, Malatesta, Zanollo che terminata la leva militare tornarono alle squadre d'origine. Broad ottenne al loro posto il solo Andrei dando maggiore responsabilità in attacco a Giulio Cappelli. Arrivarono da squadre locali anche il difensore Farina e Bozzo che rimasero a lungo in maglia bianca . 

Broad era un tipo deciso che tentò di rivoluzionare il metodo di gioco. La mossa più contestata fu quella di voler trasformare il terzino Rimoldi in attaccante. I risultati non furono quelli sperati ed il tecnico inglese fu costretto all'abbandono dopo un umiliante sconfitta per 5 a 0 sul campo di Sampierdarena  Al posto di Broad ritornò il vecchio capitano Attilio Maggiani che portò lo Spezia al quattordicesimo posto, ultimo utile per rimanere in Serie B.

Lo Spezia rimase la sua unica squadra italiana ma la sua carriera continuò in Spagna, in Turchia, in Svizzera, in Olanda ed in Sud Africa.

 

 

 

 

VILMOS WILHEIM

Nato il 25/11/1895

Luogo di nascita : Budapest

Nazionalità : Ungherese

Ex calciatore del Ferencvaros

Provenienza : Vicenza

Stagione 1931/32 Serie B (7’ posto)

Stagione 1932/33 Serie B (4’ posto

Stagione 1933/34 Serie B (7’ posto girone A)

Stagione 1934/35 Serie B (sostituito)

Statistiche : 40 vittorie, 32 pareggi, 35 Sconfitte

Esordio in campionato da allenatore 20/09/1931 Monfalconese -  Spezia 2-1

 

Wilheim viene incaricato di guidare la squadra per il campionato 1931/32 dal presidente Canese. Le finanze sono ridotte al minimo e il presidente lascia poco dopo. Assume la carica di commissario straordinario il console della milizia Ludovico Muratori che conduce una campagna acquisti ridotta al minimo con gli arrivi dei deludenti Giordani e Marianetti del Viareggio. Tra i marinai di stanza in città si ingaggia Busdon già dell’ Esperia Trieste. L’intelaiatura della squadra viene mantenuta con i fratelli Santillo, Cappelli, Andrei, Bozzo, Papini e Strati a cui si aggiunge il diciottenne Wando Persia. Lasciano lo Spezia Farina, destinazione Venezia, Devoto che passa al Siracusa, Meoni ceduto ai concittadini della Odero Terni e la bandiera Caiti che abbandona  l’attività.

Al Picco si registrano importanti vittorie come il 5-2 con la bestia nera Legnano ed il 4-0 con il Verona. Solo il Palermo, vincitore del campionato esce con i due punti. La squadra ottiene un ottimo settimo posto.

Per il 1932/33 Amedeo Balzi assume la carica di presidente e Wilheim viene subito confermato. Il mercato viene fatto con i soldi della cessione di Gennaro Santillo al Palermo. Dal Monfalcone vengono ingaggiati l’ottimo Germano Mian ed i meno brillanti Comar, Ruffo e Russinovich. Tornano alla base Farina, Sabbatini ed Arella, da Trieste arriva Umer e dalla Fiorentina Venturini. La Stagione è ancora più brillante e lo Spezia raggiunge un ottimo quarto posto. Il giocatore più presente è Cappelli con 32 gettoni ed il goleador è Mian che segna 13 volte. In occasione dell'ultimo incontro di campionato con il Cagliari il giornali dell'epoca parlano di autentiche ovazioni nei confronti dell'allenatore ungherese. La conferma è scontata. Per la terza stagione sulla panchina degli aquilotti, Wilheim perde il futuro campione olimpico del 1936 Cappelli che viene ceduto al Livorno per 40.000 lire. Andranno in serie A anche Persia e Mian. Dopo nove stagioni lascia  il vecchio Ghidoni. L’unico acquisto è il ritorno da Napoli di Tacchinardi. Dalle giovanili si affaccia un giovane che farà strada, Luigi Scarabello, anche lui sarà un campione olimpico del 1936.  La stagione non è delle migliori e la squadra si classifica all’ottavo posto del girone A della Serie B.

L’estate del 1934 vede il ritorno dell’avvocato Bertagna alla presidenza ed il primo atto che compie è la conferma del  tecnico ungherese.

Quella che inizia è la quarta stagione sulla panchina dello Spezia, un record ancora oggi imbattuto. Il mercato propone Cattaneo ex Milan dal Cagliari, Marchina dall’Alessandria ed il portiere Rotondi di proprietà della Roma dal Legnano. I Risultati sono altalenanti ed i tifosi cominciano a contestare l’operato del tecnico ungherese. Dopo la sconfitta interna con la Lucchese, Wilheim lascia il posto a Caiti. Lo Spezia termina il campionato all’undicesimo posto che vuole dire Serie C.

Wilheim continuerà ad allenare in Italia guidando il Foggia ed il Padova.

 

Sul Libro “Una Fede : Spezia“  Fulvio Andreoni dà questa curiosa descrizione di Vilmos Wilheim “ Il 5 luglio 1931, giornata di un azzurro cristallino, troppo bella per rimanere nel mefitico ambiente di via Chiodo. Decine di appassionati sono nelle vicinanze della sede societaria, per conoscere l’uomo che viene dal nord, Wilheim, ungherese con evidenti origini austriache, un tempo buon calciatore dello Ujpest. Dopo i cerimoniali di rito è accompagnato dal presidente Canese nella zona dei colli, è l’impatto con la nuova dimora. Una piccola elegante casa di color verde chiaro, contornata da alberi con ampia veduta sul golfo. Di bassa statura, porta sempre un baschetto nero, pantaloni alla zuava, calza scarpe a suola morbida, sicuramente prodotta in Carnaby Street a Londra. Alla sera ama suonare il violino, lo suona in maniera perfetta vive in lui l’anima Tzigana. Conduce vita sobria, con dirigenti e giocatori si esprime in lingua inglese, contegno distaccato. Di calcio ne capisce.” 

A fianco l'articolo tratto dal giornale "Il popolo della Lunigiana" dopo la partita vinta con il Catania il 21 ottobre 1934

Il 6 aprile 1935 i giornali danno la notizia dell'esonero del tecnico ungherese. Lo sostituisce il tecnico spezzino Francesco Caiti.

JANOS NEHADOMA

Nato il 20/08/1901

Luogo di nascita : Budapest

Nazionalità : Ungherese

Ex calciatore Pistoiese, Brooklyn , Livorno, Fiorentina

Provenienza : Triestina

Stagione 1939/40 Serie C (1’ posto girone E ammesso alla Serie B)

Stagione 1940/41 Serie B (Sostituito alla 6’giornata)

Statistiche : 18 vittorie, 9 pareggi, 7 Sconfitte (Spareggi 2 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta)

Esordio in campionato da allenatore 24/09/1939 Carpi – Spezia 1-1

 

 

STANISLAV RUZIC

Nato il 03/10/1920

Luogo di nascita : ?

Nazionalità : Jugoslavo

Ex allenatore delle giovanili di Fiorentina e Lazio

Stagione : 1959/60 Direttore Tecnico Serie C (5’ posto girone A )

Stagione : 1960/61 Direttore Tecnico Serie C (7’ posto girone A )

Stagione : 1961/62 Direttore Tecnico Serie C (sostituito alla 7’ giornata )

Statistiche : 29 vittorie, 22 pareggi, 24 Sconfitte

Esordio in campionato da allenatore 20/09/1959 Spezia – Bolzano 2-1

 

 

NENAD BJELICA

Nato il 20/08/1971

Luogo di nascita : Osijek

Nazionalità : Croata

Ex calciatore del Osijek, Albacete, Betis, Las Palmas, Kaiserslautern, Admira Wacker, Austria Karnten

Provenienza : Austria Vienna

Spezia 2014/15 Serie B (5° posto sconfitto ai play off)

Spezia 2015/16 Serie B (sostituito alla 15g)

Statistiche : 22 vittorie, 18 pareggi, 17 Sconfitte

Esordio in campionato da allenatore 30/08/2014 Varese - Spezia 2-1