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Guido Gianfardoni

La Spezia 25/01/1901 - Novara 26/04/1941

        Cam piona to   Coppa  Italia   Spareggi  
    Pos   v n p   v n p   v n p
1935/36 SERIE C  1   20 6 2   0 0 1   1 0 0
1936/37 SERIE B 4   10 14 6   2 3 1        
1937/38 SERIE B 13   9 8 15   1 0 1        
    Tot   39 28 23   3 3 3   1 0 0

1 Promozione in Serie B (1936) 

Guido Gianfardoni nasce a La Spezia ed inizia a tirare i primi calci ad un pallone nello Sport Club Virtus di La Spezia. In quegli anni la rivalità con lo Spezia è accesa ed il club biancoceleste spezzino può contare sul talento di alcuni calciatori che raggiungeranno i più alti livelli del football italiano. Con Gianfardoni crescono Federico Munerati e Gino Rossetti II. Quando Gianfardoni è arruolato in aviazione si trasferisce al Novara con Munerati che lo seguirà anche alla Juventus. Nel 1924 sarà Campione d’Italia e nel 1929 vincerà nuovamente il campionato con L’Ambrosiana formando con Allemandi un’ottima coppia di difensori. In quell’anno vedrà l’esplosione di un giovanissimo Giuseppe Meazza. La sua carriera calcistica lo porteà finalmente allo Spezia nel 1934 ma un incidente subito qualche tempo prima non gli permetterà di vestire la maglia bianca in nessuna competizione ufficiale. Nel 1935 chiusa la carriera da calciatore riceve dallo Spezia l’incarico di allenare insieme a Francesco Caiti la squadra scesa per la prima volta in Serie C. Ottenuta subito la promozione rimane alla guida della squadra ottenendo uno dei migliori piazzamenti della storia arrivando al quarto posto a soli cinque punti dall’Atalanta promossa in Serie A. Per la terza stagione con gli innesti di Verrina dal Genoa , Malerbi e Zappelli dal Viareggio e senza  Bermone passato al Genoa la squadra non ripete la brillante stagione arrivando ad un modesto tredicesimo posto. Alla fine della terza stagione per Gianfardoni capisce che il suo ciclo è finito ed il presidente Bibolini  gli preferisce il suo vecchio compagno alla Virtus Gino Rossetti. Gianfardoni allenerà la Maceratese e successivamente la Borzacchini Terni. Nel 1941 con la squadra lanciata verso la  promozione in Serie B,  un male incurabile lo stronca a soli quarant’anni lasciando nel dolore  la moglie  i tre figli e quanti avevano ammirato la sua classe. In suo ricordo nasce la società sportiva Gianfardoni di Terni ancora oggi in attività. Negli anni ottanta quando lo stadio Picco comincia ad essere insufficiente per il rinnovato entusiasmo dei tifosi, il nipote costruttore innalza una  nuova curva in ferrotubi che  verrà denominata “Curva Gianfardoni” in suo onore. Successivamente sarà ampliata dai tifosi che la occuperanno per circa un decennio lasciando la vecchia Curva Ferrovia.‚Äč.

Juventus 1923/24
Ambrosiana 1928/29
Guido Gianfardoni
Gianfardoni e Pozzo
Caricatura di Gianfardoni
Curva Gianfardoni